Agenzia Hawzah News – La serie di riflessioni mahdiane, intitolata Verso la società ideale, è proposta agli stimati lettori con l’obiettivo di diffondere gli insegnamenti e le conoscenze legate all’Imam Mahdi (che Dio affretti la sua manifestazione).
Durante l’Occultamento Maggiore, in quale luogo risiede l’Imam Mahdi (pace su di lui)?
Anzitutto occorre ricordare che, se alcuni particolari relativi all’Occultamento rimangono nascosti, ciò non costituisce motivo di dubbio o di perplessità. Allo stesso modo, anche se fossero conosciuti, essi non aggiungerebbero né toglierebbero nulla alla realtà dell’Occultamento. Se è ragionevole e logico – come effettivamente è, e come noi crediamo – che la persona stessa dell’Imam (pace su di lui) rimanga occultata, a maggior ragione è ragionevole e logico che rimangano nascosti anche particolari come il luogo della sua dimora e altri aspetti della sua vita. Il fatto di non conoscere tali aspetti non costituisce prova di alcunché.
Detto questo, per rispondere sinteticamente alla domanda, si può affermare che, secondo quanto emerge da alcuni hadith e da racconti attendibili, durante l’Occultamento Maggiore l’Imam (pace su di lui) non dimora stabilmente in un luogo o in una città specifica, senza mai allontanarsene. Al contrario, per adempiere ai propri compiti e doveri, egli si sposta da un luogo all’altro, viaggiando e soggiornando in diverse località. Secondo alcune narrazioni, diversi credenti hanno avuto l’onore di incontrarlo in luoghi differenti.
Tra le città certamente onorate dalla sua benedetta presenza vi sono Medina, la nobile Mecca, Najaf, Kufa, Karbala, al-Kazimayn, Samarra, Mashhad, Qom e Baghdad. Numerosi sono anche i luoghi onorati dalla sua presenza, come la Moschea di Jamkaran a Qom, la Moschea di Kufa, la Moschea di Sahla, i due maqam dell’Imam Mahdi (luoghi in cui è attestata la sua presenza) a Najaf, nel cimitero di Wadi al-Salam, e a Hilla.
Non è inoltre improbabile che la sua dimora principale, o almeno i luoghi in cui soggiorna più frequentemente, siano la nobile Mecca, la pura Medina e i sacri santuari degli Imam Immacolati.
Ci si potrebbe chiedere quale relazione abbiano il monte Radwa e Dhi Tuwa con l’Imam del Tempo (pace su di lui), dal momento che nella Du'a al-Nudba si legge:
لَیْتَ شِعْرِی أَیْنَ اسْتَقَرَّتْ بِكَ النَّوَىٰ بَلْ أَیُّ أَرْضٍ تُقِلُّكَ أَوْ ثَرَی أَبِرَضْوَی أَوْ غَیْرِهَا أَمْ ذِی طُوًی
«Ah, potessi sapere dove hai preso dimora! Quale terra ti accoglie, quale suolo ti sostiene? Sei forse sul [monte] Radwa, oppure altrove, o Dhi Tuwa?»
La risposta è che entrambi questi luoghi sono considerati sacri anche nei libri di geografia e di storia. È possibile che l’Imam (pace su di lui) abbia talvolta trascorso parte del suo prezioso tempo in essi, dedicandosi all’adorazione e al raccoglimento spirituale. Tuttavia, tali parole non indicano in alcun modo che questi due luoghi, o uno di essi, siano la sua dimora permanente.
Le domande contenute in questa supplica non sono infatti interrogativi volti a ricevere una risposta effettiva, ma esprimono il dolore della separazione, il rimpianto per la privazione della presenza dell’Imam e la lunga attesa della sua manifestazione.
Inoltre, alcune espressioni della nobile Du'a al-Nudba indicano chiaramente che egli vive tra la gente e non è separato da essa, come nelle seguenti parole:
بِنَفْسِي أَنْتَ مِنْ مُغَيَّبٍ لَمْ يَخْلُ مِنَّا بِنَفْسِي أَنْتَ مِنْ نَازِحٍ مَا نَزَحَ عَنَّا
«Sia la mia anima sacrificata per te! Tu sei l’occultato che non si è separato da noi! Sia la mia anima sacrificata per te! Tu sei il lontano che non si è allontanato da noi!»
Se qualcuno domandasse quale fondamento abbia l’affermazione, spesso ripetuta – soprattutto da alcuni studiosi sunniti, talvolta persino come pretesto per attaccare e denigrare gli sciiti – secondo cui gli sciiti crederebbero che l’Imam Mahdi (pace su di lui) sia nascosto nel sacro Sirdāb di Samarra, la risposta è che tale affermazione non è altro che una menzogna, una calunnia e una falsa accusa, priva di qualsiasi fondamento.
Tratto dal libro Risposta a dieci domande sull’Imamato dell’Ayatollah Safi Golpayegani, con lievi modifiche.
(Segue…)
A cura di Mostafa Milani Amin

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